Stefania Persano | Quntverep

Il quntverep è sacerdozio della regressione: si apprende disimparando. È un brancolare nell’informità vischiosa della parola, una conoscenza a tastoni. È il librarsi sull’esistenza della rondine dopo voli fallimentari. Mille voli senza approdo a nessun trespolo, mille fatali dimenticanze della parola che si voleva dire, l’unica esatta tra i miliardi di sue emule imprecise. Mille ritorni della rondine cieca al palazzo delle ombre. E poi, finalmente, eccola appollaiarsi sul ramo giusto, come per magia, o per caso, o per destino.

Trillion | Un funerale in bianco e nero

“Trillion” di Victor Kossakovsky è stato presentato al 74° Trento Film Festival. Una donna scalza cammina su una dorsale di rocce in Norvegia. Trascina un sacco di tela grezza. Il viso coperto da un cappello a tesa larga. È Sisifo trasportato in una penisola norvegese di vento e schiuma. Ma se Camus voleva immaginare Sisifo felice, Kossakovsky lo immagina inginocchiato. Il masso è diventato un sacco di scaglie. La vetta è diventata l’orlo del mare. La punizione è diventata espiazione.