Dispar’hêtre

Tutto è estensione, adesso, intorno a me. Ho gli occhi ancora appannati dalla fatica, la vista si semplifica alla spianata blu del cielo, alla spianata verde dei prati. È bene: vedere di meno, sentire di meno. C’è qualcosa sulla linea di confine tra i due colori che mi attira, come un segreto. È l’inclinazione piana di quella linea: non cerca di salire, non vuole scendere.