Sicilia saudita | Giulio Pitroso

La maldicenza scola come il percolato della discarica scassata, penetra in profondità, inquina la terra, sfigura i volti della gente. L’invidia la spinge giù, nelle budella. I giovani, quelli sanno anche troppo di come vanno certe faccende. I vecchi no, a quelli bisogna spiegarlo, perché devono imparare la maldicenza digitale. Certo, di chi ha fatto la cosa ne diranno male all’inizio, perché bisogna pure dare un poco di dignità alla vittima. Ma poi verrà a galla la natura vera del paese. Ed è sicuro come la morte, dopo questa cosa, non smetteranno mai di chiamarlo Sanguepazzo. Ma chi se ne frega. In fondo a Michele questo soprannome piace.