Il posto di una donna |Denice Frohman

ho sentito dire che una donna diviene se stessa
la prima volta che parla
senza permesso

da quel momento, ogni parola che le esce di bocca
una rivolta

di’ bella
e indica la mappa del tuo corpo
di’ coraggiosa
e indossa la pelle come una gonna o un completo
di’ eroina
e datti la parte da protagonista

///

quando una ragazza pronuncia il suo nome
è gloria

quando una donna racconta la sua storia
vive per sempre

ogni donna che conosco è perenne
calendula, narciso
soffice fiore che rifiuta la morte

non provengo da niente che sia domato o ben disposto
vengo dalla terra percorsa da filo interdentale spinato

ovvero, l’abuela      ti insultava
con lo stesso respiro con cui ti

baciava       il suo sangue
un fiume in piena

mia madre                non si affida a manuali d’istruzioni
né agli uomini          né crede che le due cose si equivalgano

sa aggiustare qualsiasi cosa
basta che ti togli dai piedi

dice che la tecnologia migliore
sono le sue due mani

///

ma una volta, sognai      di non avere i denti
solo una bocca                                    per tenere
le cose delle altre                 persone

se questa poesia sarà l’unica cosa a restare
di me

di’ loro che      mi è cresciuta una nuova lingua
di’ loro che      mi sono costruita un nuovo trono

di’ loro che quando abbiamo scoperto la vita su un altro pianeta
è stata una donna
e ha costruito un ponte, non un confine

ha trovato dio e alla gravità
ha dato il suo nome.


A woman’s place

i heard a woman becomes herself
the first time she speaks
without permission
then, every word out of her mouth
a riot
say, beautiful
& point to the map of your body
say, brave
& wear your skin like a gown or a suit
say, hero
& cast yourself in the lead role
///
when a girl pronounces her own name
there is glory
when a woman tells her own story
she lives forever
all the women i know are perennials—
marigolds, daffodils
soft things that refuse to die
i don’t come from anything tamed or willing
i come from soil flossed with barbed wire
meaning, abuela would cuss you out
with the same breath she kissed
you with her blood
a wild river
my mother doesn’t rely on instruction manuals
or men nor does she equate the two
can fix anything
if you get out of her way
says the best technology
is her own two hands

///

but once, i dreamed I had no teeth

just a mouth to hold
other people’s things
if this poem is the only thing that survives
me
tell them i grew a new tongue
tell them i built me a throne
tell them when we discovered life on another planet
it was a woman
& she built a bridge, not a border
got god & named gravity
after herself.

Testo presente in

Denice Frohman, Women on Resistance, Danielle Barnhart and Iris Mahan OR Books (2018)
Traduzione di Martina Cappai Bonanni
Opera di Flavio Ullucci

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