Kabul | Alfredo D’Alessandro
Kabul si sveglia
col suo fantasma
i suoi migliori figli oggi
orfani del cielo della terra
in affannosa fuga
Kabul si sveglia
col suo fantasma
i suoi migliori figli oggi
orfani del cielo della terra
in affannosa fuga
Divano, palla di luce,
tenda, un quadro color seppia
che ritrae Leningrado
– Padre
dal profondo
a te gridiamo
Da qui all’annientamento, puoi vedere,
un declivio è il cammino, volto a sud,
devoto al fiammeggiare vespertino
del fiume che dirama aduste piane
raccogliendo un indumento fabbricato chissà dove
la risposta sta nella sua eliminazione
raccogliendo un pensiero apparso chissà come
la risposta sta nel cancellare il confine