Passaggio di stato | Carlo Maria Masselli
Vorrei fare due passi, mi diceva fumando sul ponte di poppa. Lo diceva ogni volta in cui avvistavamo la costa. La cenere svaniva nella scia della nave e Gustave ripeteva:
Solo due passi.
Vorrei fare due passi, mi diceva fumando sul ponte di poppa. Lo diceva ogni volta in cui avvistavamo la costa. La cenere svaniva nella scia della nave e Gustave ripeteva:
Solo due passi.
Rispetto a una morale dell’assistenza al malato, al debole, al diverso, si vuole oggi porre l’accento su un’interazione fra individui, più che una mera assistenza, scevra dall’idea di una scala di perfezione platonica dell’essere umano.
Ricordo il semplice passato dove fonetica cantava:
metriche leggere per capire il periodare umano
ora non so che fine ha fatto Bloom, forse ha ragione il giudice, però so dove sono io: in cella; sì, ho mal gestito la cosa, forse prenderò un cane la prossima volta, o lascio perdere le bestie e bado al modellismo, allo sport in tv, una carriera nella ristorazione.
Per un dibattito sulla letteratura del mondo così come non lo conosciamo