NON PLUS ULTRA | Le colonne d’Ercole

 

Come se cercasse una via di fuga, il soffio del vento si dimenò pulsante nelle strade. Il suo passaggio gonfiò i panni rigidi al sole e allungò verso il cielo le tende di una finestra. Prima impetuoso e deciso, poi scarico e lascivo, si disperse rapido con uno sbuffo di foglie e polline arancione. L’andirivieni del fiume d’aria calda echeggiava sulle pareti arse dal sole tropicale.
A tratti impercettibile, il turbinio spirava timido e pettinava le fronde della vegetazione cadenzando una sinfonia composita dai rumori delle stradine in cui si snodava. Di colpo protagonista, sembrava combattere la sua stessa fiacca e riunire a sé un impensato respiro per restituirlo con maggiore vigore ai cortili interni delle abitazioni, alzando cartacce e rifiuti di plastica. Quasi a ristabilire la gravità terrena, ogni angolo dell’orchestra tintinnò un’eco confusa. Ne seguì un ritrovato silenzio, le danze vorticose dell’aria si spensero con una flebile, rarefatta, ultima esalazione.Continua a leggere…

Verrà un pappagallo e avrà i tuoi occhi | Charlie Nan

Ricorderemo sempre l’agosto del 2011 come l’estate del lavoro da guardiano di Giò, le mitragliatrici punk a 45 giri e i pappagalli. Genova è la capitale europea dei pappagalli. I primi nidificarono a Villa Gruber negli anni ’70 e così si riprodussero e si espansero; attualmente sono quasi trenta specie quelle che vivono sopra i tralicci e gli alberi delle vie del centro. Qualcuno dice che siano scappati da un circo.
Alle 6 pomeridiane io, Giova e Nico ci scoliamo le birre della sera prima lasciate in giro per casa, ma nel dopo-lavoro si lascia correre anche questo, come tutto. Con quel caldo le finestre sono aperte, così che anche nel palazzo nessuno fa più finta di vedersi, e a maggior ragione nel pianerottolo che serve da balcone comune.
La sig.ra Dominici invece non esce mai. Nico dice che è una vecchia strana. Mentre la sig.ra Arena, lei sì che è una gran fica dice Giova, secondo me prima o poi qualcuno se la scopa. Ma la Sig.ra Dominici sicuramente è la persona più interessante, dico io.
Ti piacciono le vecchie?
La storia della collezione di occhi di vetro la conoscete: faceva l’infermiera al San Martino negli anni ’60 e fregava gli occhi dal reparto di chirurgia oculistica, a volte iniettava degli acidi ai pazienti e asportava i bulbi oculari.
Solo perché lei ha l’occhio di vetro, non significa che ne abbia una collezione di veri.

Continua a leggere…