Non si racconta l’orrore con l’orrore, lo si racconta mostrandone l’imbecillità che ne è la matrice, scrisse Kurt Vonnegut dal suo osservatorio in Mattatoio n. 5. Oggi che assistiamo a un nuovo bombardamento, vogliamo trovare le parole per raccontare l’indicibile, a partire dalle esperienze dirette dei testimoni che hanno visto e scritto. Come occidentali, il silenzio non ci rende “neutrali”, ma parte attiva del massacro in corso: se non scegli, qualcun altro sceglie per te, e in questo specifico caso a farlo sono i Governi che hanno votato contro o, come nel caso dell’Italia, si sono astenuti alle risoluzioni ONU per un “cessate il fuoco”; sono le lobbies delle armi, che speculano sulle stragi; sono i media tradizionali, che alimentano retoriche guerrafondaie.
A questo noi vorremmo rispondere, come Bartleby lo scrivano, “preferirei di no”: per non essere complici, per non farci sovrastare dall’orrore, siamo alla ricerca di narrazioni in grado di esercitare il diritto di un racconto urgente, che scavi sotto le macerie del mattatoio in corso.





Partecipa alla call artistə di Neutopia Magazine, inviando il tuo contributo inedito – racconto, poesia, spoken word, reportage, critica – entro il 15 febbraio 2024, inviando un’email a neutopia.redazione@yahoo.com, specificando nell’oggetto “Proposta per call artistə Mattatoio n. 6”, seguito dalla rubrica interessata: After After per i racconti, Poiein per la poesia, Odile per la spoken word music, Aleph per i reportage e Noumeno per la critica letteraria.
🍉I contributi migliori verranno pubblicati sul prossimo numero cartaceo di Neutopia
