La città sostituita | Lo strano e l’insolito in Philip K. Dick
Recensione de “La città sostituita” di Philip K. Dick, a cura di Davide Galipò
Recensione de “La città sostituita” di Philip K. Dick, a cura di Davide Galipò
L’uomo alienato iperconnesso di Smart City non ha nulla a che vedere con l’uomo libero che avrebbe dovuto abitare la New Babylon di Constant. Il suo ottimismo, che lo aveva spinto a progettare l’ambiente di un mondo liberato dal capitalismo in cui l’uomo domina le macchine per vivere liberamente, non può essere confuso con l’apologia del mondo ipercapitalista di oggi. Una disamina di Leonardo Lippolis
C’è qualcosa che spieghi la comparsa di immagini e tematiche espressioniste in Blade Runner? Cosa prova realmente un androide? A tutte queste domande risponde “Materialismo Gotico” di Mark Fisher, che il 26 febbraio arriva al pubblico italiano per Einaudi.
Oggi “centro sociale” è una sorta di etichetta negativa che qualche giornalista reazionario appiccica a qualsiasi movimento, ma poco più di 25 anni fa essi costituivano delle vere e proprie “città nelle città” dove si trovavano fermenti culturali avanti di decenni rispetto alla cultura che popolava l’intelligencija borghese italiana.
Introduzione ed estratto di “Poesie” di Isidore Ducasse, conte di Lautréamont, a cura di Carmine Mangone