Fiori estinti | Mattia Tarantino
Elegia all’Europa
Elegia all’Europa
Per un attimo ebbi l’impressione che si voltasse verso di me. Ma non era così. Non guardava me: guardava il vuoto, io ero il buio, la pioggia scendeva.
Desideriamo cambiare qualcosa del nostro
corpo, ci affidiamo alla chirurgia plastica,
pregando ipotetiche Madonne del botox
«È una cosa che mi è sempre rimasta impressa. C’è un bicchiere di vetro appoggiato al bordo di un tavolo, è carico di energia potenziale, vuol dire energia ancora inespressa. Poi qualcuno lo spinge, e il bicchiere cade giù.»
eri bella Alessandra
come una cometa
che ti esplode in faccia
come una moneta gettata
in banca all’addiaccia
dell’ultima nottata spenta.