Un garbo libero | Carlo Molinaro
Fai un gesto del capo come un pesce
che affiora, hai le labbra sottili:
«Siamo a letto insieme». Ne convengo:
«Di fatto, sì». «Vorresti fare sesso?»
Fai un gesto del capo come un pesce
che affiora, hai le labbra sottili:
«Siamo a letto insieme». Ne convengo:
«Di fatto, sì». «Vorresti fare sesso?»
dita lunghe fini stecchi e
movimenti concentrici,
con le tue a illudere.
La qualità della vita post-pandemica si è gradualmente abbassata, mettendo seriamente a rischio la salute mentale di tuttə. Eppure, la vita frenetica lavorativa non conosce sosta, togliendo tempo e modo di prendersi cura di chi abbiamo accanto. Prendersi cura, a differenza di ciò che spesso viene ribadito come un mantra, non è un lavoro svalutante né adibito all’ambito femminile. Semplicemente, sembra che in questo castello di carte nel quale siamo chiamatə a vivere detto “neoliberismo”, non ci sia posto per la cura. Quasi si trattasse di una debolezza di cui vergognarsi, dopo due anni di stasi economica e sociale non sembriamo disposti a prenderci maggiormente cura di chi ci circonda.
Giubbino giallo fluo
appoggia multe in fila
suv suv suv Tesla suv
Ti sei lentamente sparso sulle mie unghie
un incantesimo di smalto rosa