Il chiodo | Gregorio H. Meier

Perché mi avevano convocato? C’erano già stati altri interrogatori in precedenza? E se dentro a quel fascicolo mi avessero preparato una trappola per incastrarmi? L’unico desiderio che avevo in quel momento era di sparire. Le vertigini continuavano a tormentarmi. Così la morsa della nevralgia. Sentivo il pavimento come sul punto di spalancarsi in una bocca.

Nafta | Andrea Pauletto

Dieci minuti dopo uscì. Giuliano era seduto su una sedia coi gomiti appoggiati al tavolo, a petto nudo e in mutande. La bottiglia di amaro era vuota. Chiese a Elia perché fosse stato tanto al cesso. Lui rispose che non si sentiva bene, aveva le vertigini e il voltastomaco. Eleonora non era ancora uscita dalla stanza; la voleva vedere, abbracciare, sentire le sue labbra morbide sulla faccia, sul collo, sulla fronte, lasciarsi toccare, venirle su un fianco, e andarsene, a piedi, solo e aspettando lo schiarire del cielo e il cinguettio delle rondini. Si sarebbe calato dalla finestra se solo avesse avuto tra le mani una corda.