Comunismo Acido: la nuova utopia | Ernesto Bosio
La morte dell’utopia, la soppressione del desiderio post-capitalista.
Il comparto teorico è solido. Cosa resta da dire?
Forse non è un dire, non è un leggere, ma è un pensare attraverso il sogno.
La morte dell’utopia, la soppressione del desiderio post-capitalista.
Il comparto teorico è solido. Cosa resta da dire?
Forse non è un dire, non è un leggere, ma è un pensare attraverso il sogno.
Lascio la presa e la sua testa scivola sull’altro lato. Porto la mano sul suo cuore e poi, preso dal panico, la metto sul mio. Batte ancora. Quando provo a chiamare la mamma le mie labbra si toccano due volte, ma non esce alcun suono.
Mi sento, tutto sommato, abbastanza freddo. È una certezza sconvolgente: mi vedo conficcato dentro l’epoca come un detrito, un frammento, e ciò mi infonde una certa pace. Non tanto perché, in un modo o nell’altro, un corpo estraneo può comunque provocare l’infezione, ma perché ormai sto guardando il mio destino in faccia: se continuerò a scrivere, mi dico, io sarò avanguardia, e per sempre.
Dico a mamma: oggi Gianluca non viene. Appena lo dico, non ho più voglia di andare.
A un tratto, il cubo smise di emettere luce, Melanie dallo spavento indietreggiò, non credette ai suoi occhi poco dopo: un triangolo blu, non più grosso di una fiaschetta di whisky, spuntò dalla fessura, il cuore della ragazza cominciò a battere più velocemente.