Chi ha paura del nuovo italiano?
Che ruolo può avere il traduttore nella formazione dei nuovi narratori? Lo abbiamo chiesto a innovatori e “puristi” della lingua
Che ruolo può avere il traduttore nella formazione dei nuovi narratori? Lo abbiamo chiesto a innovatori e “puristi” della lingua
emigrando direttamente dentro il verso che gestisce il ritmo del sonno in induzione
evapora la forza senza dissolverla ma con potenza la liscia allungata inviolata verginea
pateticamente sfiorata
dai polpastrelli
di riga in riga
di spazio in spazio
In una fabbrica di Vicenza le lingue di arabi, bengalesi e wolof si mescolano nel chiacchiericcio prima di iniziare il turno. Dentro verrà vietato loro di parlare. I padroni incontrastati sono le macchine.
se scivolassi in un eterno cadere,
ammutolito dal vuoto surreale
cui non segue schianto o cratere,
c’incontreremmo nell’eterea agonia
fluttuante; ma dall’istante in cui caddi
negli abissi dei suoi torbidi occhi verdi,
profondi, freddi come l’onda
che mi spinse all’armonioso salto,
eccomi libero, nell’azzurro nulla
in cui mi libro, in cerca d’un appiglio,
in cerca
d’equilibrio.
Nell’era del caos psichico, dove i mercanti hanno messo in vendita uno stock di templi realizzati in serie, Nicolò Gugliuzza ha forse individuato la cifra stilistica di questo mondo: il tutto che diventa nulla, il contrario della Creazione, un crepuscolo degli dei che muoiono con uno schianto e non con un gemito.