MATTATOIO N. 6 | Open call artistə per uscire dal silenzio
Oggi che assistiamo a un nuovo bombardamento, vogliamo trovare le parole per raccontare l’indicibile, a partire dalle esperienze dirette dei testimoni che hanno visto e scritto.
Oggi che assistiamo a un nuovo bombardamento, vogliamo trovare le parole per raccontare l’indicibile, a partire dalle esperienze dirette dei testimoni che hanno visto e scritto.
come la tua, finita ed infinita,
ninna nanna degli ufo che stanno
dentro la testa, oppure nella stanza,
contando insieme a noi le mosche, gli anni,
mentre vengono avanti le baccanti
di Norimberga e iniziano la danza».
Scrivere deve portare a rovinarsi la vita,
promettere che non sarà mai conoscenza
di se stesso, e nemmeno terapia-rifugio
Una poltrona dentro a una stanza ospita un corpo
che non può o non vuole stare disteso.
Bassa definizione, la cassetta
nella televisione ritrasmette
immagini sgranate anni novanta.