Eva e ave | Ángelo Néstore
La camera immacolata solo per me;
la camera
e questo brandello di carne,
una stirpe nomade davanti allo specchio.
La camera immacolata solo per me;
la camera
e questo brandello di carne,
una stirpe nomade davanti allo specchio.
I corridoi della mia follia
mi portano verso un nuovo stato
un’emozione di secondo grado
stattenta al dirupo dicevo a mammà.
c’era un dirupo sulla destra, sulla sinistra
alberi, tutto molto verde tranne il cielo tranne
la strada molto bianca con alcuni sassi molto
grossi. statt
la mia finestra –
qualcuno vedrà
illuminata?
Ho comprato duecentotrentotto candeline,
per dimostrarti che possiamo essere qualsiasi età
anche senza patente, guidando
in stato di ebbrezza il motorino di nostro figlio.