Accendini | Laura Grecale
Che cosa cresce sotto le gravats abbiamo scavato fino
a mischiare terra e sangue, ci siamo
sputati addosso come specchi e
baciati i piedi a vicenda come le puttane con i loro cristi
Che cosa cresce sotto le gravats abbiamo scavato fino
a mischiare terra e sangue, ci siamo
sputati addosso come specchi e
baciati i piedi a vicenda come le puttane con i loro cristi
Un corpo adesso viscido. Pare che abbia dato al diavolo gambe e braccia per un po’ di colore, in realtà l’ho ingannato, con il bianco dappertutto sembravo già amputata. Adesso nuoto in un banco di pesci rossi nella mia città sommersa; nuotare è darsi una raffica di spinte, abbiamo gli occhi sbarrati, sembra che abbiamo paura, Loris potrebbe essere uno di questi, paura perché siamo tutti uguali. Sembriamo un pugno, un muscolo contratto, cerchiamo una superficie dura da sfondare.
La vignetta umoristica di Giannino Dari
L’olfatto umano è una semantica aperta: dopo anni di primato del visivo sul resto dei cinque sensi, la seconda mostra del ciclo La poesia visiva come arte plurisensoriale, quella sull’olfatto, celebra la qualità sinestetica della scrittura verbo-visuale, esponendo opere di poeti visivi della nuova generazione.
Recensione de “La fine della festa” dei Cécile a cura di isidoro Concas