Posted on 01/05/2017

 

La nonna mangiava solo pane con il pomodoro. Non l’avevo ricordata mangiare nient’altro, solo i pomodori costoluti dentro due fette di pane spugnoso. Negli ultimi anni della sua vita, le uniche cose che la ricordavo fare erano mangiare e tossire, tossire fortissimo, tanto che non era più così sconvolgente vederla, di tanto in tanto, rigurgitare quelle palle spugnose e rosse come tumori. È solo pane, dovetti spiegare un giorno a Chiara, quando mi accompagnò in una delle ultime visite alla nonna. È solo pane e pomodoro.
Chiara mi chiedeva come potessi restare impassibile di fronte allo spettacolo di qualcuno che muore in una maniera così esplicita, così poco edulcorata. Ci teneva a farmi notare anche che no, alcune striature nella mollica rigettata non fossero pomodoro.
La nonna è morta. Naturalmente non ho avuto alcuna voglia di presenziare a nessun rito collettivo.
Ogni tanto mangio pane e pomodoro. Me li porta papà, come se intuisse cosa significhino per me.
Ho saputo che Chiara è andata al funerale. Credo che si stia prendendo dei pezzi della mia famiglia. Qualcosa doveva prendersi, visto che non è riuscita a prendersi me.
Forse si scopa mio padre, non lo so.
In ogni caso, i pomodori di papà non sono per niente buoni come quelli della nonna.

 

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