Biennale Demagogia
La striscia satirica di Gianninə
La striscia satirica di Gianninə
Recensione de “Il maestro e margherita”, graphic novel di Riccardo Cecchetti e Simona Caprioli (El Doctor Sax, 2021) a cura di Davide Galipò
Recensione di Isidoro Concas di “Consolatio” di Davide Bava (Radiobluenote Records, 2021)
Altrove, si piange
quel che non si ha,
qui si dice solo sì.
Molto spesso, immaginiamo il corpo come l’eterotopia per eccellenza: il luogo – cioè – prediletto e al contempo il confine dell’essere umano, il nostro “qui e ora”; limite invalicabile e immenso, non lascia spazio ad altro che non siano i bisogni puramente fisiologici, in una netta distinzione tra corpo e mente, com’è tradizione in Occidente, come se il nostro corpo dovesse automaticamente negare ogni utopia e viceversa. Se travalichiamo questa separazione, però, scopriamo che il corpo potrebbe essere, dal punto di vista non solo strettamente biologico ma anche filosofico, il tramite per un altrove. Ed ecco allora che, per essere utopia, basta avere un corpo.