Kabul | Alfredo D’Alessandro
Kabul si sveglia
col suo fantasma
i suoi migliori figli oggi
orfani del cielo della terra
in affannosa fuga
Kabul si sveglia
col suo fantasma
i suoi migliori figli oggi
orfani del cielo della terra
in affannosa fuga
Anna spesso si era chiesta come si fosse sentita quando, una mattina di novembre, il postino le aveva infilato nella buca delle lettere una busta contenente la foto di una vulva. Aveva forse pensato a uno scherzo di cattivo gusto? Un errore delle poste? Un messaggio minatorio? Una molestia?
La vignetta di Giannino Dari
Ci sono romanzi che, come scrisse Henry Miller in “Tropico del Capricorno”, si leggono come se si avesse la febbre e dopo la febbre ci si accorge di aver compreso qualcosa di sé stessi.
Collini (Offlaga Disco Pax, Spartiti) ci racconta come sta cambiando la scena indie in Italia. Intervista di Isidoro Concas