Millenovecentonovantacinque | Riccardo Frola
Ma il cane magro che sguazzava ieri
sbattendo con la testa fra i bidoni
pieni di organico e la cresta alzata
ti ha scoperta tra i doni della strada a
sgusciare impazzita da una frattaglia
Ma il cane magro che sguazzava ieri
sbattendo con la testa fra i bidoni
pieni di organico e la cresta alzata
ti ha scoperta tra i doni della strada a
sgusciare impazzita da una frattaglia
E poi finisce improvvisa la nebbia e lei mi afferra, finisce la galleria in una notte stellata. Lei mi ha preso. Afferrato prima di finire giù. Mi ha catturato prima, a bordo di in un dirupo la cui fine è invisibile. La nebbia a farci vedere la fine della lunga strada frantumata. Tagliata. Una gran vallata davanti a noi. Il vuoto. I monti bellissimi attorno.
La striscia satirica di Gianninə
Recensione de “Il maestro e margherita”, graphic novel di Riccardo Cecchetti e Simona Caprioli (El Doctor Sax, 2021) a cura di Davide Galipò
Recensione di Isidoro Concas di “Consolatio” di Davide Bava (Radiobluenote Records, 2021)