Le fortune di Alexander Sand | Una rivolta rassegnata alla fine
Recensione de “Le fortune di Alexander Sand” di Francesco Cane Barca (Zona 42) a cura di Charlie Nan
Recensione de “Le fortune di Alexander Sand” di Francesco Cane Barca (Zona 42) a cura di Charlie Nan
DannoMentale, l’album d’esordio del duo composto da Simone Biondo (testi e voce) e Daniele Ravagnan (arrangiamenti e tastiere), è un’esperienza musicale lo-fi che trascende i confini convenzionali e si avventura in territori sonori inquietanti e trascendentali. Con una combinazione di stili musicali diversi e una narrazione poetica audace, l’album omonimo offre un’immersione totale nella psiche umana e nei suoi labirinti più oscuri.
In tutto questo c’è tanto della polvere cupa dell’Übermensch
e di un malinteso riflesso di difesa.
Lascio la presa e la sua testa scivola sull’altro lato. Porto la mano sul suo cuore e poi, preso dal panico, la metto sul mio. Batte ancora. Quando provo a chiamare la mamma le mie labbra si toccano due volte, ma non esce alcun suono.
Sono passati 45 anni da quando – era il 1978 – Franco Basaglia, dopo avere assunto la direzione del manicomio di Gorizia e avere iniziato un laboratorio senza eguali in Italia, che metteva pazienti e operatori sanitari sullo stesso piano, diede il suo nome alla legge 180, che di fatto chiudeva per sempre una pagina di sofferenza e isolamento della malattia mentale per riportarla nella società, da dove proveniva, e non relegandola ai confini del visibile. Nella società contemporanea, l’ideologia manicomiale sta tornando. Non nelle mura dell’ospedale, ma nella farmacologizzazione massificata.