hans bellmer
si figura il dolore
in un altro corpo
dice
il dolore genera
oggetti virtuali
*
il freddo
di una mano
una mano
sopra
una mano
una mano
sopra
una mano
una mano
sopra
una mano
*
sopravvivere
è un atto di proliferazione
insistere nel poco
(questo è il genio di Warhol?)
proliferare lo stesso istante
tecnico della foto
nient’altro
la decisione più onesta:
rimuovere una volta per tutte
*
non è la morte
ad abitarci
è la vertigine
(un luogo comune:
la gravità non si oppone
a ciò ch’è lieve
ma alla grazia)
*
per conoscere un corpo
bisogna pungerlo,
deninson
è una lezione di nancy:
il corpo altrui ci evade
il proprio corpo ci evade
eppure i segnali
gli esiti.
hans bellmer
imagina el dolor
en otro cuerpo
dice
el dolor genera
objetos virtuales
*
el frío
de una mano
una mano
sobre
una mano
una mano
sobre
una mano
una mano
sobre
una mano
*
sobrevivir es
un gesto de proliferación
insistir sobre lo poco
(¿es este el genio de Warhol?)
proliferar el mismo instante
técnico de la foto
no otra cosa
la más honesta decisión es esta:
borrar de una vez por todas
*
no es la muerte
lo que nos ocupa
es el vértigo
(un lugar común:
la gravedad no se opone a
lo leve
sino a la gracia)
*
para conocer un cuerpo
hay que picarlo,
deninson
es esa una lección de nancy:
el cuerpo otro nos evade
el cuerpo propio nos evade
pero las señales
los efectos.
Testi tratti dall’antologia Si el río abriese los ojos
traduzione di Elena Cappai Bonanni
voci di Elena Cappai Bonanni e Davide Galipò
Collage di Polpetta
Jaime Yañez (Caracas, 1994), laureato in Lettere presso l’Università Centrale del Venezuela, è professore del Dipartimento di Teoria Letteraria della Scuola di Lettere nella stessa università. Ha fondato la rivista «PezLinterna» e il progetto di fanzines «Perro Amorfo». Finalista del Concorso Nazionale di Poesia Giovane Rafael Cadenas nel 2018 e 2019.
