Cucina vigliacca | Stefano Tarquini

Allarme

È trascorso questo mondo disadorno,
su cavalloni che s’infrangono al pensiero,
severo come un cerchio di mattanza,
sto aspettando come un’onda il tuo ritorno.

*

Parola meridiana

Rimetti a posto le tue lacrime,
sipario sul respiro della sera.
Una parola meridiana di troppo
insieme alla terra infuocata che singhiozza,
un’altra alba non spunta.
Pomeriggi afosi scordati in fila indiana,
oscurità, tremano giorni nel sangue,
il ventre gravido ribolle.
Uno stormo cristallino si perde,
nella pioggia disperata di domani.

*

Prisma

Con barbari inneschi danzeremo,
tra gli spicchi di un sole liminale.

Testi e voce di Stefano Tarquini
Tratti da “Cucina vigliacca” (Giulio Perrone, 2024)

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