La martellina

Guardo il muro, pensa, che è rosa tenue, un bel colore, e così resto tranquilla. Però mi sembra come se qualcuno, dal vetro della finestra, mi stia davvero fissando. Non voglio girarmi. Un rumore, forse uno scricchiolio, dal letto. Sono stata io? Ma non mi sono mossa. E se ci fosse qualcuno sotto al materasso? La pantofola, a ben vedere, non era dove l’ho lasciata. E se l’avesse presa lui?

Vedei

Il pullman si accende, la città nuova comincia a scorrere dietro di loro, una scia in frantumi che li riporta solo a pezzi, capelli, sudore, unghia, sputo; non è in grado di trattenere niente al loro passaggio, non è fatta di materia, quando si attraversa non si modifica, non si formano le crepe, non si scortica per risanarsi attorno ai loro corpi, non si addensa, evapora nel freddo secco.