Il “Viaggio verso il Nord” di Roberto Sanesi

Mi piace una poesia capace di segui­re le divagazioni della mente, i va­gabondaggi del pensiero, le associazioni imprevedibili.”

– Roberto Sanesi

Il 26 settembre il Capodoglio Murazzi (ingresso Up to you), in via Murazzi del Po Gipo Farassino al civico 37 di Torino, apre le porte alla finale della VI edizione del Premio Roberto Sanesi di poesia in musica. Al critico d’arte, critico letterario, poeta, traduttore e docente è dedicato il premio che da ben sei edizioni tinge la sabauda Torino di note e di versi.

La serata inizierà alle ore 21:00 e alla conduzione delle danze ci saranno il poeta, scrittore e cantautore Davide Galipò e la poetessa Cetty Di Forti, che vi accoglieranno presentando l’omaggio a Viaggio verso il Nord con Federico Sanesi, Somma Zero e Karoshi. Il disco in questione è una particolare e pregiata pubblicazione del 1972, edito da Cerastico di Milano, molto ricercata tra i collezionisti, ed è composto da 11 poesie di Roberto Sanesi musicate da un ensemble di musicisti progressive rock, tra i quali spiccano i nomi di Dario BellezzaElio Filippo AccroccaEnzo PaciGiancarlo VigorelliGilberto FinziGiorgio Barbieri SquarottiLuciano CherchiSergio Salvi e Walter Pedullà e 7 litografie di Ceri Richards, firmate e numerate dalla moglie, Frances Richards. Per chi volesse acquistarlo, una copia è in vendita presso lo Studio Bibliografico Marini di Roma.

Alle ore 22:00 si entrerà nel vivo della finale e si esibiranno i 5 finalisti con i loro progetti spoken: Jassies, da Roma, un funky tra dolcezza e amaro, ballo e scrittura, energia e condivisione di Domenico Tomas; IODrama, Valerio Vigliaturo e la band formata da Giovanni Aquino, Mario Benassai e Michelangelo Tommaso, giocano in casa nella loro Torino, ci catalputeranno nel dramma dell’io tra parole e strumenti; Nasty Mike, rapper e beatmaker, ci porterà tra le sue liriche e freestyle cresciuti nell’underground; GhelfiDema, da Bologna, uniscono poesia, elettronica e attivismo; ultima finalista Danna, un mix tra Salerno, Firenze e Perugia, voce queer e performativa, tra poetry slam e sonorità jazz di Max Panunzi.

Il vincitore tornerà a casa con la produzione del suo album e una pubblicazione su Neutopia Magazine e sarò proprio io a scriverne, avendo oltretutto avuto il privilegio di essere in giuria.

Dopo la premiazione, vi daremo la buonanotte al Ramo d’Oro, in Galleria Umberto I, con il DJ set di spoken word music a cura di Carlo Clinco de La Colonna Sonora.

Che non vinca il migliore, ma chi possiamo ricordare.

Buon ascolto.



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