Memorie dal sottosopra | Centri sociali e controculture in “Novanta” di Valerio Mattioli

Oggi “centro sociale” è una sorta di etichetta negativa che qualche giornalista reazionario appiccica a qualsiasi movimento, ma poco più di 25 anni fa essi costituivano delle vere e proprie “città nelle città” dove si trovavano fermenti culturali avanti di decenni rispetto alla cultura che popolava l’intelligencija borghese italiana.

Maranza di tutto il mondo, unitevi! | Per un’alleanza dei «barbari» nelle periferie

Il saggio di Houria Bouteldja – attivista antirazzista e nota teorica franco-algerina – ha scelto questo termine, “maranza”, volutamente spregiativo, per rendere comprensibile al pubblico italiano il francese “barbares”, pubblicato dalla casa editrice DeriveApprodi. Se, dagli Stati Uniti di Trump e Musk all’Italia di Giorgia Meloni, la destra sembra avere stilato un patto «razziale» con il proletariato bianco, è proprio dal sottoproletariato migrante che può nascere la nuova frontiera di resistenza alla destra, nella difficile alleanza tra le seconde generazioni razzializzate e i lavoratori poveri maggiormente colpiti dalla crisi.

Recensione a cura di Davide Galipò