Paolo Nori | Chiudo la porta e urlo
Come nei precedenti romanzi, Paolo Nori ripercorre, ancora una volta, il suo (e il nostro) grande amore per la letteratura russa, la cui lingua, a differenza della nostra, è sempre universale.
Come nei precedenti romanzi, Paolo Nori ripercorre, ancora una volta, il suo (e il nostro) grande amore per la letteratura russa, la cui lingua, a differenza della nostra, è sempre universale.
L’intento di Montag – collettivo composto da Niccolò Monti, Lorenzo Rossi Mandatori e Luca Tagnocchi, al loro esordio per Il Saggiatore – è dichiarato fin dalle prime pagine: «La sconfitta dell’umano è stata concepirsi sempre dal lato dell’imperfezione, dal lato di colui che la perpetra e la prosegue, nella sua stessa carne e nella pelle del mondo.»
Recensione a cura di Davide Galipò
Recensione di “Tranquillità assoluta” di Antonio Francesco Perozzi (Pidgin Edizioni), a cura di Luca Gringeri
Il saggio di Houria Bouteldja – attivista antirazzista e nota teorica franco-algerina – ha scelto questo termine, “maranza”, volutamente spregiativo, per rendere comprensibile al pubblico italiano il francese “barbares”, pubblicato dalla casa editrice DeriveApprodi. Se, dagli Stati Uniti di Trump e Musk all’Italia di Giorgia Meloni, la destra sembra avere stilato un patto «razziale» con il proletariato bianco, è proprio dal sottoproletariato migrante che può nascere la nuova frontiera di resistenza alla destra, nella difficile alleanza tra le seconde generazioni razzializzate e i lavoratori poveri maggiormente colpiti dalla crisi.
Recensione a cura di Davide Galipò
Ricordato per la sua vita di eccessi, spesso si dimentica il forte influsso che il socialismo e il nazionalismo irlandese hanno avuto nella poetica di Shane McGowan