Attenti al cane | La poesia come segnale d’allarme, esca, parola d’ordine
Barbato, Spina, Galipò e Di Forti: queste voci si pongono, facendo strage dei limiti, di fronte al limite ultimo. In modi diversi, tutti puntuali.
Barbato, Spina, Galipò e Di Forti: queste voci si pongono, facendo strage dei limiti, di fronte al limite ultimo. In modi diversi, tutti puntuali.
Recensione dell’album “dei giorni liberi, del tempo perso” di Jesse the Faccio (Dischi Sotterranei, 2024), a cura di Barbara Giuliani
Uno stormo cristallino si perde,
nella pioggia disperata di domani.
Il punto era speculare intorno alla narrazione neoliberale. Vedere come questa colonizzava il discorso pubblico e le menti degli individui, modellandoli a sua immagine e somiglianza. Non c’è niente di meglio che giocare a fare i rivoltosi in un’aula progettata da un designer minimalista – licenziare! Ecco cosa vuol dire.
I diseigi colpisce ancora