“Un libro di carta è apparentemente eterno. Scrivo qualcosa su un foglio, l’unione dei fogli è rilegata e poi riposta in libreria. In realtà anche un libro può avere una data di scadenza: la colla si secca, le pagine si ingialliscono oppure, se il libro esiste in una sola copia, e questa viene distrutta, il libro è perso per sempre.”
Fabrizio Venerandi, Manuale di letteratura elettronica
Quello dell’obsolescenza è un tema estremamente importante, specie nella nostra società perennemente votata all’apparenza e alla cura del solo tempo presente. Porre le basi per un’idea di futuro è il primo passo per imparare a governare la tecnologia che usufruiamo ed evitare di esserne governati. Effettivamente, il digitale è un medium giovanissimo rispetto alla stampa a caratteri mobili: allora perché non cercare di comprenderne le potenzialità, anche dal punto di vista narrativo?
Nel suo Manuale di letteratura elettronica, uscito in e-book per Argo Libri, Fabrizio Venerandi scandaglia le varie possibilità della transmedialità. Frutto di un corso strutturato in una serie di lezioni, il manuale contiene anche una parte laboratoriale e insegna come costruire una interactive fiction, a partire dai tempi verbali da utilizzare, fino ad arrivare alle possibili variabili delle storie e alle loro ambientazioni. In un’epoca segnata da interfacce sempre più accattivanti, che hanno reso facile e intuitivo l’utilizzo dei computer, Venerandi, da buon programmatore, rispolvera la sua esperienza per ricordare ai lettori – o giocatori, se preferite – che dalla nascita del web sono esistiti vari programmi di testo, già fuori commercio poiché obsoleti per il mondo del gaming all’epoca del loro exploit, negli anni ‘80 e ‘90, tornati in auge proprio grazie al loro uso in campo letterario.

Si tratta di avventure testuali o videogiochi narrativi, a volte creati dallo stesso autore – come Necronomicon – su piattaforme di vario tipo – come Twine, ma l’elenco potrebbe essere molto più esteso – alla cui base c’è sempre una fabula, dunque una storia, che poi si articola a seconda di una serie di bivi o di scelte che l’utente dovrà compiere per cambiare lo sviluppo della narrazione. Se in tempi recenti piattaforme di streaming a pagamento come Netflix hanno reso mainstream il libro-game in serie a puntate come Black Mirror: Bandersnatch, la nuova frontiera della letteratura elettronica è ancora lunga da percorrere e sicuramente passa da una conoscenza – anche standard – della scrittura del codice HTML.

Capitolo dopo capitolo, Venerandi riesce a definire, attraverso una serie di esempi, un alfabeto innovativo, che passa attraverso l’intertestualità, per chi voglia addentrarsi nello stimolante mondo delle storie interattive. Che si tratti di giochi di ruolo, identità fittizie o MUD veri e propri, l’autore mette inoltre a disposizione una ludografia utile ad orientarsi nel complesso mondo della fiction interattiva. Strutture ad albero, a mappa e fabulae che intrecciano una dimensione narrativa e una dimensione esplorativa, dove i personaggi cambiano a seconda dei luoghi in cui si trovano.

Del resto Venerandi, oltre ad essere scrittore e divulgatore, è anche un insegnante brillante, che da diversi anni utilizza le nuove tecnologie come la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale per fare appassionare i suoi studenti alla letteratura e alla poesia, riscontrando risultati incoraggianti.
Il suo Materiale di letteratura elettronica è un testo imprescindibile per quanti vogliano prendere spunto per provare a costruire nuovi mondi, condividendo un approccio all’informatica artigianale e do-it-yourself. Non solo materiale da nerd, ma una guida utile per chiunque voglia acquisire gli strumenti necessari a iniziare la sua partita, scegliere la propria strada e partire. Buona avventura.

