Chi sono gli ORA? Nel libro Troppo cinici per amarci, pubblicato a maggio da Agenzia X, si definiscono come un collettivo in fieri, al momento formato da sei persone (anche se nella foto sono in tre) tra i diciotto e i ventisei anni, tra cui Beatrice Achille e Clara Orpelli, e che sono un gruppo pop. “Hack The Bank” è il loro secondo progetto pubblico e ora è ascoltabile, decodificabile e decriptabile.
Quando ascolto musica, tendo sempre a trovare una concordanza, un ritrovamento archeomusicale, qualcosa che mi sia da faro per collocare l’artista e tentare di capire dal mio lato di ascoltatore in che luogo mi stia portando.
È il 1994, viene pubblicato l’album Was Ist Das di Mo-Do e il primo singolo estratto è Eins, Zwei, Polizei. Questa canzone è influenzata musicalmente a sua volta da Der Kommissar di Falco e da Da Da Da dei Trio e il testo rielabora quello di una filastrocca per bambini. La canzone è un leccalecca in versione euro/techno dance. La si ballava ovunque, la si canticchiava, era un mantra, era un modo per imparare a contare in tedesco, era un ruba bandiera, una caccia a nascondino.
È il 2009, viene pubblicato l’album L’amore non è bello di Dente e la prima traccia è La presunta santità di Irene, una citazione musicale voluta dal cantautore per omaggiare Lucio Battisti con Abbracciala abbracciali abbracciati, brano di apertura di Alma Latina del 1974. Sono gli anni del cantautorato zero, degli Zen Circus, di Brunori, delle LLDCE, dei TARM, di Di Martino e tanti altri. Erano gli anni dell’indie, quello nei piccoli club di provincia, ai concerti si era al massimo in duecento a cantare come degli sfigati, canzoni da pseudofalò, ma eravamo felici, sbronzi di birra a tre euro nei bicchieri di plastica non riciclabile e i telefoni facevano fotografie solo sgranate, non c’era modo di averle decenti, con i pixel grandi come fagioli borlotti.
Nel 2025 cambia lo scenario geopolitico, socioeconomico e antroposocioculturale, ma siamo destinati a una ninna nanna per svegliarci, per dominare il sistema e per guidarlo. Lo fanno gli ORA con la loro Comandi, parte del progetto HACK THE BANK, un lavoro sonoro in cui la parola è codice e il codice è un invito a prendere posizione. È un lavoro che strizza l’occhio allo spoken, ma che annaffia le sue radici con quanto accaduto nel 1994 e nel 2009.
Gli ORA rispecchiano, anche nelle note biografiche, la loro non classificazione, il loro non sottostare ai comandi, ma aggirare l’ostacolo e colpirlo, non per romperlo, ma solo per riprogrammarlo.
Nel video ho trovato diversi easter egg o forse voglio crederli tali. A partire dalla scena, da serie tv americana, floppy disk ormai non più uso, così come i cd-rom, schermi alla The Ring, con la paura che possa esserci una Samara Morgan dall’altra parte, o monitor cyberpunk alla Matrix. Perla assoluta l’uso del visore per realtà virtuale, per una simulazione reale di prenderci tutto.
Gute nacht ed elimina le tracce:
01100010 01111001 01100101
