I fremiti dell’anima sono il nido della memoria | Intervista a Chiharu Shiota
Intervista a Chiharu Shiota, artista di Osaka protagonista della mostra “The Soul Trembles”, in esposizione al MAO di Torino, a cura di Davide Galipò
Intervista a Chiharu Shiota, artista di Osaka protagonista della mostra “The Soul Trembles”, in esposizione al MAO di Torino, a cura di Davide Galipò
Recensione e playlist dal romanzo di culto “The Primal Screamer” di Nick Blinko, a cura di Luca Gringeri
A Napoli, come in altre città italiane, c’è stata un’adesione di massa ai due scioperi nazionali: ogni volta sulle cinquantamila persone, corso Umberto strabordante, “Bella ciao” e schiena dritta a ritmo di percussioni, Piazza Plebiscito piena di bandiere, studentesse e studenti colorati, vecchi e giovani militanti dagli sguardi stupiti. Ogni interazione umana, nei giorni della protesta in strada, è stata lontanissima dai titoli dei media allarmisti, dalla demonizzazione della partecipazione di piazza, da millenarie paure.
Così come “Vineland” di Thomas Pynchon è una straordinaria fotografia dell’epoca del “riflusso” degli anni Ottanta, segnato da figure politiche senza scrupoli come Ronald Reagan, “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson è uno spaccato degli Stati Uniti di oggi, dove il suprematismo bianco e i centri di detenzione per migranti sono la realtà quotidiana.
Se la città, in continuità con il modello neoliberista, diventasse un luogo di sola produzione e consumo, senza il conflitto sociale generato tra le varie classi che la abitano, tornerebbe ad essere un borgo, caratterizzato da feudalesimo e campanilismo, privo della fondamentale vivacità e del fermento culturale che da sempre la caratterizza.