Andrea Carbotti | Psychosis
una lampada senza luce
non è una lampada.
io non sono me.
una lampada senza luce
non è una lampada.
io non sono me.
Osservo la mascella definita della Me Virtuale, delineata e squadrata come i lati di uno smartphone. Forse lei sarebbe capace di riconquistare Elia. Ha sempre qualcosa di interessante entusiasmante esaltante da mostrare sotto la luce giusta di un book café o della golden hour, mentre io sono una massa informe sbiadita, un eccesso sbrodolante di culotte de cheval e ore sprecate a lasciar marcire il cervello tra lenzuola stantie.
Forse tutto è iniziato quando abbiamo deciso che la masturbazione non avesse nulla a che fare con l’alterità e interrotto il pensiero che collega la liberazione individuale all’emancipazione collettiva.
Kosmonavt in italiano si traduce astronauta. O cosmonauta. Lo preferisco. Incarna l’idea di un uomo, che poi era un ragazzo, scaraventato in un bagno gelido di pece e di stelle, polveri e idrogeno, sulle strade sterminate del cosmo. Mentre il Paese pende dalle sue labbra.
Nel turbinio pulviscolare aleggiava
lei, bellezza plumbea, come roccia focaia.