Inverno Pluto | La giungla che abitiamo
Noi qui, dammi la mano, qua, noi qui stiamo cambiando il mondo e lo stiamo trasformando in una giungla. È questo, lo senti? Questo è il futuro. Il cuore della giungla che abiteremo.
Noi qui, dammi la mano, qua, noi qui stiamo cambiando il mondo e lo stiamo trasformando in una giungla. È questo, lo senti? Questo è il futuro. Il cuore della giungla che abiteremo.
Ripara l’irreparabile. Una miniserie pubblicitaria di Lucia Manetti svela i trucchi del marketing in letteratura
Aleteon interpretava questa sua trasformazione come il più alto cammino sacro che un cittadino su Azatos possa compiere, quello di cui parlano i medici-sacerdoti, il potenziamento umano nella sua più perfetta forma, dove oltre l’ibrido duale del cyborg nasca quello che chiamavano Xenorg, che travalica gli spazi definiti di ogni categoria.
I miei amici vanno fuori di testa uno dopo l’altro e io sono dentro l’onda che non si può fermare. Mi chiedo il perché, ma non c’è. Perché non c’è mai un perché?
Sono partita con l’intento preciso di tagliare il cordone ombelicale con tutto ciò che significhi, dentro di me e fuori, paese. Per non essere appunto come quei pescatori nazionalisti di Francia, che continuano a vantare come secondo lago più grande della nazione quella pozza salmastra dell’Etang de Thau in cui gettano gli ami senza tirar su granché.