Creazione e necessità di esprimersi, le lingue che parlo. Nasco nel 1997 a Torino, in mezzo ai libri e ai rullini. Dopo tanti anni di scrittura, le parole hanno disubbidito e hanno deciso di fare quello che volevano. Si sono ribellate. Eccole, che saltano fuori dai quotidiani di riciclata e cercano, autonome e timide, la pagina bianca. Eccole, in soccorso ad un'avvilita e dolente stanchezza, il mio Carissimo Stremo. Da sempre, unite alle immagini analogiche, alla ricerca dell’arte dello spirito sui volti del prossimo, nelle strade di città e nel Sottomondo. Ombre, lettere, ricordi: fotografie e versi per attimi sfuggenti. In questo prossimo inverno di disgregazione, prestare bene attenzione alle grida dell’oggi e maneggiare con cura: passato, presente e futuro non sono altro che un grande collage, la ricerca di un Dio che ascolti, una Smisurata Preghiera.