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Logo di Eugenia Ciaramitaro

utopìa s. f. [dal nome fittizio di un paese ideale, coniato da Thomas More nel suo famoso libro Libellus … de optimo reipublicae statu deque nova Insula Utopia (1516), con le voci greche οὐ «non» e τόπος «luogo»; quindi «luogo che non esiste»].
1. Formulazione di un assetto politico, sociale, religioso che non trova riscontro nella realtà ma che viene proposto come ideale e come modello; il termine è talvolta assunto con valore fortemente limitativo (modello non realizzabile, astratto), altre volte invece se ne sottolinea la forza critica verso situazioni esistenti e la positiva capacità di orientare forme di rinnovamento sociale (in questo senso utopia è stata contrapposta a ideologia). 2. estens. Ideale, speranza, progetto, aspirazione che non può avere attuazione.

Neo-
è un ➔prefissoide (dal greco neos) che significa ‘nuovo, moderno, recente’, e si trova in parole composte in cui il secondo elemento è un sostantivo o un aggettivo: neosocialismo, neologismo, neolingua.

PIANO DI FUGA DALLA RETE 
Neutopia non è un blog, non è un diario, non è un social network: Neutopia è un piano.
Una rivista online che sia anche cartacea, con una selezione dei nostri testi migliori, sarà il tramite grazie al quale la rete fungerà da propulsore di nuove idee e progetti in campo editoriale.
 La rivista è stata suddivisa in quattro sezioni: After After, Noumeno, Poiein e Aleph. 
After After è la sezione dedicata ai racconti e, in particolare, a cosa possa esserci dopo il postmoderno, Noumeno ospita articoli di critica letteraria, Poiein è la casa della poesia sperimentale e Aleph è la sezione dedicata ai reportage.
In rappresentanza delle seguenti sezioni, nell’ordine, Tondelli, Kant, Rosselli e Borges, i cui volti sono stati rielaborati graficamente da Elisa C.G. Camurati, la quale ha curato anche l’impaginazione della rivista cartacea.

 


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