🅳🅸🆂🆃🆁🅰🆃🆃🅸🅻🅴

La poesia di Kosmonaut non è ermetica. Non si propone di velare, nell’intreccio di parole, la sostanza semantica, ma anzi, si propone di dissotterrarla e lanciarla sorridente agli occhi di tutti. Ha a che fare con il segreto scorrere dell’esistenza e con i suoi misteri solo nella misura della loro condivisibilità. Ciò è evidente in primo luogo nella musica che accompagna i suoi testi, scandita dall’umile semplicità di pochi accordi e dalla cristallina vibrazione di pochi se non singoli strumenti non affaticati nel prevaricarsi ma uniti e coesi nella comunicazione quanto mai chiara del messaggio. E poi, la voce.
Distrattile è un urlo di denuncia per enumerazione tanto basico quanto comunicativo, una lista di dettagli, spesso correlativi oggettivi che sputano in faccia all’ascoltatore l’evidenza della patologia e della distopia nel discorso e nella narrazione della nostra progredita e all’avanguardia alma mater società. Chiarezza non è sinonimo di banalità, anzi: con pennellate veloci ma precise Kosmonavt ci restituisce “l’antartide nudo” dei nostri tempi,  riesce a fare emergere quel segreto, quell’“intraducibile” senza il quale nessuna poesia sarebbe possibile. È nel negativo che lo si evince, semplicemente, come qualcosa che è possibile contemplare solo da una soglia.

(Lorenzo Lombardo)

Gli oggetti smarriti
I tovaglioli caduti
Le parole vaghe
Le scuse dei distributori automatici
Le mani perdute
La cortesia per gli ospiti
L’invasione delle cavallette
Gli occhi altrove
L’emigrazione delle intenzioni
I grazie improvvisati
L’irraggiungibilità sistematica
Il narcisismo emotivo
Gli asciugamani bagnati
Gli allarmi inattesi
L’approssimazione dei sorrisi
La separazione desertica
L’Antartide nudo
Le favole deludenti
Le aspettative infami
Il capitale frustrante
La schiavitù dei tempi
L’ostruzionismo dei Chakra
La tirannia dei social
Il linguaggio del corpo
La verità dei dettagli
La Torre di Dio
I flussi migratori
Le rondini insonni

Dove abbiamo nascosto i nostri credo?
Quanto abbiamo sgranato i rosari dell’occasione?


Cristian Zinfolino (1986) è traduttore, attivista lgbt+, performer teatrale e poeta performativo. Attivo nella scena della poesia performativa dal 2017 con lo pseudonimo di KOSMONAVT e performer dal 2012 nella compagnia di teatro e danza Ordinesparso di Sarzana. Nel 2019 si è aggiudicato il secondo premio Sinestetica per la sezione di videopoesia.

Testo, musica e video: Kosmonavt
Copertina dell’autore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...